La Cataratta Secondaria

Perché viene?

Con l’intervento di cataratta si rimuove il cristallino opaco (la cataratta appunto) e si inserisce nel sacchetto che conteneva il cristallino di madre natura un cristallino artificiale. Con il tempo questo sacchetto che contiene il cristallino artificiale si può opacizzare e viene così la cosiddetta cataratta secondaria.

Occorre un tempo variabile tra 1 e 5 anni dopo la rimozione della cataratta prima di osservare la cataratta secondaria. Di solito nei soggetti giovani viene prima che nei soggetti anziani.

Come si cura?

La cataratta secondaria si cura con un trattamento laser ambulatoriale chiamato trattamento Yag Laser. Non occorre entrare in sala operatoria. Il trattamento dura pochi minuti e il paziente ricomincia a vedere bene dopo poche ore dal trattamento Yag-laser della cataratta secondaria.

Per qualche giorno è normale vedere dei moscerini che si muovono dopo il trattamento laser della cataratta secondaria.

Massimiliano Cavazza, Cagliari

Votazione: Eccellente
Sono giovane e facevo fatica ad accettare di avere una cataratta. Adesso dopo l’intervento  la mia vita è sicuramente cambiata in meglio. Prima vedevo solo 5/10 in un occhio e 8/10 nell’altro. La sera non vedevo pi... Continua a leggere la testimonianzaù, guardavo il menu al ristorante e non vedevo più, avevo bisogno dell’iPhone per inquadrare con la luce. Questo è cambiato tantissimo perché  adesso ci vedo 10/10, anzi 11/10 da vicino e da lontano senza occhiali. Mi sento molto indipendente. Vedo bene a tutte le distanze. Guido, leggo e lavoro al computer senza occhiali.

Devo dire che ho fatto anche uno studio su internet perché mi piace documentarmi da tutte le parti e mi avevano anche proposto l’approccio con le lenti bifocali ma la lente intraoculare trifocale è stata per me un’ ottima soluzione.
Io devo confessarlo sono un fifone, ma questo intervento è stata davvero un'esperienza… alla fine grazie anche un po’ all’aiuto dell’anestesista, è stata un’esperienza mistica! Nessun dolore!

Guarda il video con la recensione del Sig. Massimiliano Cavazza