Intervento di Cataratta: Tutte le Cose da Sapere

Intervento di Cataratta: Tutte le Cose da Sapere

1Come si esegue l’intervento di Cataratta

L’intervento di cataratta consiste nella rimozione della Cataratta e nell’inserimento di una lente artificiale all’interno dell’occhio.

Nell’occhio è presente una lente chiamata Cristallino che permette di mettere a fuoco le immagini, quando questa lente si opacizza si parla di Cataratta.

L’unica cura della Cataratta è l’intervento chirurgico che consiste nell’ estrazione della cataratta e nella sua sostituzione con una lente artificiale di materiale plastico chiamata lente intraoculare o IOL (Intra Ocular Lens).

Ecco le principali fasi dell’intervento:

1. Rimozione della Cataratta

La Cataratta può essere rimossa in diversi modi. Le tecniche più avanzate per la rimozione della Cataratta sono l’intervento Laser e la Facoemulsificazione.

In entrambi i casi si pratica sulla Cornea una piccola microincisione di circa 2 mm e si inietta all’interno dell’occhio una sostanza gelatinosa chiamata viscoelastico che protegge la cornea.

Si apre quindi la capsula dove è contenuta la cataratta e attraverso questa apertura detta capsuloressi la cataratta viene frammentata ed aspirata mediante il Laser ed il Facoemulsificatore.

2. Inserimento della Lente Intraoculare

Rimossa la Cataratta essa viene sostituita da una lente intraoculare. Il l tipo di lente intraoculare che viene impiantata nell’occhio determina il risultato dell’intervento.

Esistono oggi diversi lenti intraoculari, le più innovative o premium permettono di correggere insieme alla Cataratta anche Miopia, Astigmatismo, Presbiopia e Ipermetropia. Inoltre è possibile migliorare la vista di chi soffre di cataratta e Maculopatia.

La lente intraoculare viene inserita all’interno della capsula che conteneva la cataratta

3. Chiusura della Incisione

Dopo aver inserito la lente intraoculare all’interno dell’occhio, si aspira il viscoelastico che era stato inserito all’inizio dell’intervento e si chiude la incisione chirurgica semplicemente idratandola. Non si applicano punti di sutura perché la incisione è talmente piccola da chiudersi da sola. La sede della incisione è di solito laterale ma può anche essere superiore.

L’intervento dura circa 10 minuti.

L’intervento di cataratta eseguito con le tecniche più avanzate permette di poter guidare, lavorare al computer, leggere tutto senza occhiali in appena 24 ore dall’operazione.

2Tecniche Avanzate: Laser e Facoemulsificazione

Intervento Laser Cataratta

Facoemulsificazione della CatarattaIl laser per la rimozione della cataratta si chiama Femto-Laser o Laser a Femtosecondi e viene utilizzato dal 2012.

Permette di rendere l’intervento di cataratta più preciso e sicuro in casi selezionati.

Di seguito un elenco dei principali benefici dell’intervento di Cataratta con il Laser:

  1. Le incisioni eseguite con il Laser sulla cornea sono estremamente precise e permettono di correggere l’astigmatismo presente insieme alla cataratta.
  2. Il Laser aumenta la precisione durante la delicata fase della capsuloressi. In questa fase si apre la capsula che contiene la cataratta e mediante l’apertura si introduce la lente intraoculare. Una capsuloressi ben eseguita permette un intervento più sicuro e l’utilizzo di lenti intraoculari più innovative.
  3. Il Laser permette di frammentare la cataratta utilizzando poca energia ed in questo modo è meno traumatico rispetto alle strutture circostanti dell’occhio. Questo è vero soprattutto per le Cataratte molto mature o negli occhi con altre malattie come la Cornea Guttata.

Il Laser nell’intervento di Cataratta è uno strumento valido, indispensabile in alcuni casi complessi, inutilizzabile in altri casi come quando c’è una scarsa dilatazione della pupilla oppure delle opacità della cornea. Solo l’esperienza di un bravo oculista saprà consigliarvi se l’intervento con il Laser è indicato oppure no nel caso specifico.

La letteratura scientifica conferma che Laser e Facoemulsificazione sono equivalenti. Ecco alcuni articoli scientifici importanti in merito.

Facoemulsificazione

La Facoemulsificazione è la tecnica più utilizzata nel mondo per la rimozione della cataratta. 

L’intervento di Cataratta si svolge mediante un sofisticato strumento ad ultrasuoni chiamato Facoemulsificatore che frammenta ed aspira la cataratta.

E’ fondamentale l’utilizzo di un Facoemulsificatore di ultima generazione per l’esecuzione di un buon intervento di cataratta. Gli strumenti più moderni permettono di minimizzare la quantità di energia utilizzata per la rimozione della cataratta. Così già poche ore dopo l’intervento, l’occhio non presenta segni di infiammazione e il paziente vede bene senza alcun fastidio.

I Facoemulsificatori più moderni inoltre permettono di mantenere costante la pressione all’interno dell’occhio durante l’intervento con grande beneficio per i pazienti che soffrono di glaucoma , ciò permette di ridurre molto i rischi durante l’intervento.

Infine ricordiamo come spesso anche durante l’intervento laser cataratta venga utilizzato il facoemulsificatore per la rimozione di alcuni frammenti della cataratta.

L’invenzione di questa tecnica risale ad un chirurgo oculista americano Charles Kelman che pensò di utilizzare gli ultrasuoni per la rimozione della cataratta osservando il suo dentista utilizzare gli ultrasuoni per la rimozione del tartaro gengivale. I suoi studi vennero compiuti presso il prestigioso Wills Eye Hospital di Philadelphia USA dove il Dottor Badalà ha imparato queste e altre tecniche innovative.

3Lenti Intraoculari

Rimossa la cataratta con la Facoemulsificazione o con il Laser viene sempre inserita una lente all’interno dell’occhio. Questa lente chiamata lente intraoculare o IOL (Intra Ocular Lens) viene inserita all’interno della capsula che conteneva la cataratta. La lente intraoculare è fatta di materiale plastico acrilico o di silicone.

Ne esistono diversi tipi, le principali differenze riguardano la forma di queste lenti, semplificando esistono lenti intraoculari standard e lenti più innovative dette anche lenti premium, scopriamole insieme:

  • Lenti intraoculari Standard: Fanno vedere bene lontano o vicino. Tuttavia in condizioni di basso contrasto o visione notturna la qualità della visione non è ottimale.
  • Lenti intraoculari Asferiche: Rispetto alle lenti intraoculari standard offrono una migliore qualità della visione notturna e in condizioni di nebbia e maggiore sensibilità al contrasto.
  • Lenti intraoculari Toriche: Permettono di correggere l’astigmatismo e la cataratta. Offrono la stessa qualità della visione delle lenti asferiche dopo l’operazione di cataratta.
  • Lenti Introculari a Profondità di Campo AumentataFanno vedere bene sia da lontano che il computer senza occhiali, ma per leggere i caratteri piccoli come il giornale il paziente necessita di un occhiale aggiuntivo.
  • Lenti Introculari Trifocali: permettono di guidare, utilizzare il computer, il cellulare e leggere anche la stampa più piccola, tutto senza occhiali.
  • Lenti Intraoculari Hi-Tech: Si possono personalizzare dopo l’intervento grazie ad un sofisticata irradiazione luminosa computerizzata, permettono di correggere tutti i difetti della vista: miopia, astigmatismo, presbiopia e ipermetropia. Utili per lo più dopo chirurgia refrattiva
  • Lenti Intraoculari per Maculopatia: Esistono diversi lenti intraoculari per maculopatia alcuni modelli vengono inseriti nell’occhio al momento dell’intervento di cataratta altri modelli vengono inseriti in una fase successiva. Funzionano mettendo le immagini a fuoco su parti periferiche della macula dove il danno della maculopatia sia ridotto o assente.

La qualità della vista dopo l’operazione di cataratta dipende dal tipo di lente intraoculare che viene impiantata nell’occhio.

La scelta della lente intraoculare più idonea per ciascun paziente richiede degli esami approfonditi e grande esperienza del chirurgo oculista.

Siamo a vostra disposizione per valutare insieme le lenti intraoculari più indicate alle vostre esigenze.

4Anestesia per Intervento di Cataratta

Ci sono diversi tipi di anestesia per l’intervento di cataratta con relativi vantaggi e svantaggi. Scopriamoli insieme:

Anestesia Topica

Si instillano alcune gocce di un collirio anestetico (a base di lidocaina o novesina) e scompare la percezione del dolore. L’occhio continua a vedere e si può muovere.

Il vantaggio di questo tipo di anestesia è che il paziente vede già subito dopo l’intervento. Lo svantaggio è che si può essere infastiditi dalla luce usata durante l’intervento.

E’ l’anestesia più diffusa per l’intervento di cataratta. Il paziente lascia la sala operatoria con un paio di occhiali da sole o una conchiglia protettiva di solito quindi senza indossare una benda.

Anestesia PeriBulbare, RestroBulbare, Sottotenoniana

Si esegue un’iniezione di farmaco anestetico vicino all’occhio al fine di addormentare l’occhio stesso e i suoi muscoli. Il paziente non vede e non sente niente ed inoltre non può muovere l’occhio per circa 4-5 ore se si utilizza il farmaco carbocaina oppure per 10-12 ore se si utilizza la naropina come anestetico. Questa tecnica è indicata per interventi di cataratta complessi oppure quando il paziente sia fotosensibile o ansioso. Con questo tipo di anestesia il paziente indossa una benda protettiva per 4 ore circa dopo l’intervento.

Anestesia Generale

Raramente usata per l’intervento di Cataratta può essere indicata in caso di claustrofobia oppure in pazienti non collaboranti per altre malattie o disturbi.

5Convalescenza e Rischi Intervento di Cataratta

Il decorso post intervento di cataratta è molto favorevole ma è importante attenersi a poche semplici indicazioni per minimizzare i rischi. Ecco tutte le informazioni utili su cosa fare dopo l’intervento.

Convalescenza

Non si sente dolore né durante né dopo l’intervento di cataratta, di solito è normale aspettarsi un leggero fastidio come un granellino di sabbia nell’occhio per un paio di ore dopo l’operazione, fastidio che mano a mano che passa il tempo si riduce velocemente.
Convalescenza

E’ fondamentale non toccare mai l’occhio operato nelle prime ore dopo l’intervento di cataratta, toccare l’occhio può causare dei seri problemi nelle prime ore. Toccando l’occhio appena operato si può infatti causare una infezione oppure spostare la lente intraoculare che è stata inserita all’interno dell’occhio stesso. E’ buona prassi indossare una conchiglia protettiva durante il sonno per i primi giorni dopo l’intervento.

La vista migliora già il pomeriggio stesso dell’intervento anche se è ragionevole che solo l’indomani si possa vedere bene e non avere più nessun fastidio. Guardare la televisione, guidare ed usare il computer è di solito possibile già dal giorno dopo l’intervento di cataratta, ma sarà l’oculista che ha eseguito l’intervento a dare il via libera per queste attività.

Occorre evitare di fare entrare shampoo o sapone nell’occhio per almeno una settimana, per cui può essere consigliabile effettuare lo shampoo presso un parrucchiere per i primi giorni dopo l’intervento.

Attività sportiva come corsa o nuoto possono essere riprese dopo un mese dall’intervento mentre la camminata o la bicicletta possono essere riprese già dopo una settimana dopo la chirurgia ovviamente dopo parere positivo dell’oculista curante.

Evitare ambienti affollati o sporchi come i mezzi pubblici è buona norma nei primi giorni successivi l’intervento. Similmente occorre evitare il contatto ravvicinato con animali domestici nei primi momenti. Il rischio è infatti quello di sviluppare una infezione che potrebbe essere una complicanza assai grave.

Rischi

L’intervento di cataratta è oggi un intervento estremamente sicuro ma presenta anch’esso qualche rischio.

Il rischio più importante è quello di un infezione. Per questo motivo è fondamentale seguire la terapia antibiotica che viene prescritta dal medico oculista e utilizzare delle norme igieniche di buon senso, come evitare gli ambienti sporchi subito dopo l’intervento, evitare di toccare l’occhio, utilizzare una conchiglia di protezione durante la notte dell’intervento, norme di buon senso che vengono fornite dal medico oculista e che sono fondamentali per una buona riuscita dell’intervento.

In presenza di una miopia molto elevata l’intervento di cataratta può determinare un aumento del rischio di problematiche retiniche come il distacco della retina per cui si deve valutare con attenzione il rapporto rischio/beneficio ed eventualmente correggere i fattori predisponenti prima dell’intervento.

Rischio di infezione post intervento

In chi assume farmaci anticoagulanti o fosse affetto da una grave ipertensione arteriosa possono esserci dei rischi di emorragia associati all’intervento di cataratta per questo motivo chi fosse in cura con farmaci anticoagulanti o antipertensivi deve assicurarsi che le patologie di base siano ben controllate prima di sottoporsi all’intervento.

Infine particolare cura deve avere chi soffre di Glaucoma e si sottopone ad intervento di cataratta perchè l’intervento o la terapia susseguente potrebbe comportare degli sbalzi di pressione dell’occhio. Chi soffre di Glaucoma deve sottoporsi ad un attento monitoraggio della pressione dell’occhio in prossimità dell’intervento e mai sospendere spontaneamente la terapia del Glaucoma dopo l’intervento di Cataratta

Nella sezione testimonianze di questo sito troverete il racconto dei pazienti operati con le tecniche più avanzate. L’esperienza di chi ha già fatto questo percorso di cura presso il nostro centro pensiamo sia il modo migliore per rispondere alle emozioni, alle paure e alla curiosità di chi deve cominciare una esperienza di cura innovativa.

6Intervento Cataratta e Miopia

Cataratta e Miopia sono frequentemente associate. Il peggioramento della miopia in età avanzata può essere segno di progressione della cataratta. La miopia elevata spesso si accompagna ad una cataratta che insorge precocemente.

L’intervento di Cataratta permette di correggere la miopia tuttavia nei miopi elevati deve essere eseguito con alcune precauzioni. 

Chi ha una miopia elevata ha già di per se un rischio più alto del normale di avere complicazioni retiniche come la maculopatia miopica o il distacco di retina. Questi rischi di complicanze sono aumentati dall’intervento di cataratta pertanto l’intervento in questi soggetti deve essere preso in considerazione solo davanti ad una cataratta di grado moderato o avanzato. Per minimizzare questi rischi occorre una attenta valutazione della retina prima e dopo l’intervento ad intervalli ravvicinati.

La scelta della lente intraoculare ottimale nei miopi elevati può presentare qualche difficoltà in più, pertanto si rendono necessari esami approfonditi ed un chirurgo di esperienza.

Il rischio di complicanze intraoperatorie è in genere più elevato nei miopi elevati soprattutto nei casi di concomitante assunzione di terapia antiaggregante o anticoagulante. Sono infatti esposti ad un rischio più elevato di emorragia coroideale durante l’intervento. Una complicanza rara ma molto grave.

Comunque la correzione della Miopia elevata con l’intervento di cataratta permette un notevole miglioramento della vista in genere proporzionale alla quantità di miopia che viene corretta.

7Intervento Cataratta e Maculopatia

La maculopatia interessa spesso persone di età avanzata e quindi si associa di frequente alla Cataratta.  La maculopatia causa una riduzione della visione centrale rendendo difficoltoso guidare, leggere e riconoscere i volti.

4231_LEHP_iolAMD_2415In presenza di cataratta e maculopatia è opportuno prima curare la maculopatia e poi la cataratta perché il danno prodotto dalla maculopatia non è reversibile mentre quello prodotto dalla cataratta lo è.  La vista che si perde per colpa della maculopatia è difficile da riacquistare quella che si perde per la cataratta si riacquista dopo l’intervento.

Esistono oggi lenti intraoculari dedicate a chi soffre di maculopatia e cataratta. Esse permettono di migliorare la vista anche in modo significativo ingrandendo l’immagine e spostandola sulla parte di retina sana. Nella Maculopatia infatti la parte centrale della retina chiamata macula è malata ma la parte circostante di retina è sana. Spostando l’immagine sulla retina sana con queste lenti intraoculari la vista migliora.

Abbiamo introdotto in Italia importanti novità a riguardo con la lente intraoculare EyeMax già dal 2015. Questa lente può essere impiantata nell’occhio al momento dell’intervento di cataratta o successivamente permettendo in casi selezionati un notevole miglioramento della vista. Per approfondire ecco alcuni articoli di letteratura scientifica in merito

A seconda del grado di severità della malattia il paziente può anche ricominciare a la guidare dopo questo intervento.

Questo intervento per curare la maculopatia e la cataratta insieme è paragonabile ad un normale intervento di cataratta. Dura circa 10 minuti e si esegue con anestesia topica utilizzando solo un collirio come anestetico. Potete approfondire con le testimonianze dei pazienti operati presso la nostra Clinica.

8Intervento Cataratta e Glaucoma

Cataratta e glaucoma possono coesistere, capita spesso infatti che i colliri usati per curare il glaucoma, possano accelerare il formarsi della cataratta.

Alcuni tipi di Cataratta possono causare l’insorgenza del Glaucoma, una malattia caratterizzata da un aumento della pressione dell’occhio.

  1. Cataratta con Pseudoesfoliazione della Capsula (detta anche PEX) provoca col passare del tempo il Glaucoma. La Cataratta si esfolia cioè perde via via pezzi dello strato più esterno, questa esfoliazione della cataratta ostruisce un filtro interno all’occhio (il trabecolato) provocando un innalzamento della pressione oculare tipico del glaucoma. In questi casi è opportuno fare l’intervento di cataratta in una fase precoce per scongiurare il rischio di sviluppare un glaucoma grave.
  2. Cataratta ipermatura nei soggetti ipermetropi. Gli occhi di chi soffre di ipermetropia sono più piccoli del normale ed una cataratta molto matura può provocare il Glaucoma ad angolo stretto in questi casi.  La cataratta matura produce un ostacolo alla fuoriuscita del liquido presente all’interno dell’occhio contribuendo ad innalzare la pressione dell’occhio. Rimuovendo la cataratta e sostituendola con un cristallino artificiale si crea più spazio all’interno dell’occhio. Ciò permette una migliore dinamica dei liquidi intraoculari seguita da un miglioramento della pressione dell’occhio.

Cataratta e Glaucoma si possono curare insieme con un intervento di cataratta combinato ad un intervento per il glaucoma.
L’intervento per il glaucoma più di frequente associato all’intervento di cataratta è oggi l’intervento di i-stent inject. Questo intervento eseguito a Milano per la prima volta nella nostra clinica a giugno 2019 permette sovente di liberarsi della necessità di instillare i colliri per il glaucoma.  Istent Inject è un intervento per chi soffre di un glaucoma iniziale o moderato non è adatto a chi soffre di un glaucoma avanzato.

In ogni caso l’intervento di cataratta in chi soffre di glaucoma migliora spesso la pressione dell’occhio. A ciò si aggiunge che dopo l’intervento di cataratta un trattamento laser per il Glaucoma chiamato SLT o trabeculoplastica laser selettiva può essere fatto piu agevolmente. Questo trattamento laser allarga le maglie del trabecolato e permette una più facile fuoriuscita del liquido presente all’interno dell’occhio. Dopo la rimozione della cataratta il trabecolato è più facilmente visibile e trattabile.

Nei casi di glaucoma avanzato, l’intervento di cataratta può essere combinato insieme ad un intervento filtrante per abbassare la pressione dell’occhio chiamato Trabeculectomia oppure con l’impianto di una Valvola drenante (Ahmed, Baerveldt).

Recensione Intervento con EyeMax.

Pacifico Monte, Cerano (NO)

Ho fatto l’ intervento di cataratta con la lente intraoculare EyeMax nell’occhio destro circa un mese fa.
Sono passato da 1/20 a 2/10 di vista. La mia vita è migliorata tantissimo.
Prima dell’intervento, al cent... Continua a leggere la testimonianzaro dell’immagine, vedevo un cerchio scuro come se fosse nebbia, mentre l’immagine intorno era ondulata, come se ci fossero delle onde.
Per cercare di vedere qualcosa ero costretto a muovere la testa in modo da trovare dei riferimenti.

Dopo l’intervento non vedo più la macchia nera e la mia vista è molto migliorata. Vedo leggermente un po’ mossa l’immagine sul piano orizzontale, ma non distorta.
Non ho mai avuto dolori, sembra quasi di non aver subito un intervento.

Ho riacquistato la vista e non ci speravo più.

Consiglierei questo intervento a chiunque soffra, come soffrivo io, di maculopatia e cataratta, non solo per il grande risultato che ho ottenuto ma anche per i fastidi post operatori inesistenti.


Guarda il video con la testimonianza del sign. Pacifico Monte