Intacs o Myoring

La cura del cheratocono di stadio I, II, e III si può effettuare con un intervento mini invasivo come gli INTACS o il MYORING.

Grazie all’inserimento di anelli di materiale plastico all’interno della cornea questa assume una forma più regolare. La cura del cheratocono con questo tipo di intervento permette di migliorare la vista e la capacità di indossare lenti a contatto.

I vantaggi di questo tipo di intervento per cheratocono sono la reversibilità (è possibile rimuovere gli anelli riportando la situazione come prima dell’intervento), veloce recupero visivo, la pressoché assenza di dolore nel periodo postoperatorio e la rapida guarigione.

Gli INTACS sono anelli di materiale plastico che si introducono nella parte periferica della cornea permettendo di appiattire e regolarizzare il centro del cheratocono.

Il MYORING è un anello unico che viene inserito nella parte centrale della cornea è si propone di curare la irregolarità della cornea. E’ una novità nella cura del cheratocono promettente e ancora poco diffusa tra gli specialisti della cornea in Italia.

La scelta tra MYORING o INTACS dipende molto dalla topografia corneale nel cheratocono.

Luca Formica, Catania

Votazione: Eccellente
Problema: Cheratocono
Ho conosciuto il Dott. Badalà quando, con 2/10 di vista circa in ogni occhio, altri dottori mi sconsigliavano di operare. Vinta la paura, nel giro di due mesi sono stato sottoposto a trapianto di cornea.
Durante la fas... Continua a leggere la testimonianzae pre-operatoria sia gli infermieri, che lo stesso Dott. Badalà, mi hanno messo a mio agio, scherzando addirittura qualche attimo prima del mio ingresso in sala operatoria.
L'intervento, fatto in anestesia totale, è durato circa due ore e non è stato per niente pesante.
Al risveglio ovviamente l'occhio dava un leggero fastidio e bruciore, ma niente che non si possa sopportare.

Per me è stato più pesante portare la conchiglia di plastica per 24 ore per proteggere l'occhio e dormire senza muovermi troppo; però, dopo circa 20-30 giorni, è stata la cosa più bella del mondo iniziare a riprendere la vista e a rivedere cose che avevo dimenticato.

Oggi, dopo quasi 5 anni e due interventi, perché ho operato entrambi gli occhi, ho raggiunto, con l'utilizzo degli occhiali, quasi 10/10 e posso dire di vederci bene e di apprezzare le cose che una volta non vedevo.

Ovviamente convivo sempre con la malattia e devo comunque stare attento ai miei occhi, però svolgo una vita normale e mi concedo anche qualche partita di calcio, qualche gita in bicicletta, la palestra, i videogiochi, ecc...

Insomma, la mia è una vita normale, ma solo con la consapevolezza di fare un po' di attenzione e soprattutto, di apprezzare quel fantastico dono ritrovato che è la vista... e questo grazie anche al Dott. Badalà e a tutti coloro che lavorano con lui.