Intacs o Myoring

La cura del cheratocono di stadio I, II, e III si può effettuare con un intervento mini invasivo come gli INTACS o il MYORING.

Grazie all’inserimento di anelli di materiale plastico all’interno della cornea questa assume una forma più regolare. La cura del cheratocono con questo tipo di intervento permette di migliorare la vista e la capacità di indossare lenti a contatto.

I vantaggi di questo tipo di intervento per cheratocono sono la reversibilità (è possibile rimuovere gli anelli riportando la situazione come prima dell’intervento), veloce recupero visivo, la pressoché assenza di dolore nel periodo postoperatorio e la rapida guarigione.

Gli INTACS sono anelli di materiale plastico che si introducono nella parte periferica della cornea permettendo di appiattire e regolarizzare il centro del cheratocono.

Il MYORING è un anello unico che viene inserito nella parte centrale della cornea è si propone di curare la irregolarità della cornea. E’ una novità nella cura del cheratocono promettente e ancora poco diffusa tra gli specialisti della cornea in Italia.

La scelta tra MYORING o INTACS dipende molto dalla topografia corneale nel cheratocono.

Mattia Paderi, Lotzorai (Og)

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Sono affetto da Cheratocono da circa dodici anni.  Ho sempre utilizzato delle lenti a contatto rigide, che mi permettevano di vedere causandomi tuttavia grande fastidio e dolore.
Ho tentato di bloccare la patologia con... Continua a leggere la testimonianza il “Cross-linking” ma, essendo arrivata ad un livello avanzato, tale intervento non ha funzionato. Ho continuato quindi a utilizzare le lenti a contatto rigide, che riuscivo a sopportare al massimo quattro ore al giorno.
Le testimonianze riguardanti il cheratocono trovate sul sito del Dott. Badalà mi hanno spinto a contattare il suo centro per fissare una visita.

Durante la visita oculistica l'unica possibilità che mi si è stata prospettata è stata il Trapianto di Cornea con la tecnica DALK. Dopo tre mesi sono stato operato all' occhio sinistro.

Il giorno seguente al risveglio ho accusato qualche dolore abbastanza sopportabile e nei giorni successivi qualche leggero fastidio ma, lo stesso pomeriggio dell’intervento, potevo vedere le prime quattro righe del tabellone (4/10) perfettamente e senza occhiali.

Successivamente la mia vista ha subito un regresso per poi migliorare molto lentamente nei mesi seguenti, all' incirca di un grado ogni mese e mezzo.

Dopo un anno e quattro mesi, con l'utilizzo degli occhiali, riesco a vedere dai 9 ai 10/10 dall' occhio operato e fra qualche mese verrò sottoposto al secondo trapianto di cornea all' occhio destro.

Ringrazio di cuore il Dott. Federico Badalà che mi ha restituito la vista.