Intacs o Myoring

La cura del cheratocono di stadio I, II, e III si può effettuare con un intervento mini invasivo come gli INTACS o il MYORING.

Grazie all’inserimento di anelli di materiale plastico all’interno della cornea questa assume una forma più regolare. La cura del cheratocono con questo tipo di intervento permette di migliorare la vista e la capacità di indossare lenti a contatto.

I vantaggi di questo tipo di intervento per cheratocono sono la reversibilità (è possibile rimuovere gli anelli riportando la situazione come prima dell’intervento), veloce recupero visivo, la pressoché assenza di dolore nel periodo postoperatorio e la rapida guarigione.

Gli INTACS sono anelli di materiale plastico che vengono introdotti nella parte periferica della cornea permettendo di appiattire e regolarizzare il centro del cheratocono.

Il MYORING è un anello unico che viene inserito nella parte centrale della cornea è si propone di curare la irregolarità della cornea. E’ una novità nella cura del cheratocono promettente e ancora poco diffusa tra gli specialisti della cornea in Italia.

La scelta tra MYORING o INTACS dipende molto dalla topografia corneale nel cheratocono.

Rosario Piparo, Catania

Votazione: Eccellente
Quattro anni fa mi è stato diagnosticato il Cheratocono in entrambi gli occhi e in uno stadio già purtroppo avanzato.
Nel corso di questi anni sono stato sottoposto al trattamento di Cross Linking e ho portato le lent... Continua a leggere la testimonianzai a contatto semirigide in entrambi gli occhi. Successivamente nell’occhio destro ho subito un trattamento molto doloroso, durante il quale mi hanno tolto l’epitelio.
Nonostante questi trattamenti la mia vista non sembrava migliorare così ho iniziato a cercare su internet qualche specialista e fra i tanti sono rimasto colpito dalla professionalità del Dott. Badalà il quale, durante la visita, ci ha spiegato con parole semplici questa nuova tecnica di trapianto lamellare anteriore, detta DALK.

Io e la mia famiglia eravamo molto preoccupati, vista anche la mia giovane età, ma grazie alla disponibilità e alle sicurezze ricevute abbiamo deciso di dargli fiducia sin dal primo incontro.

Il trapianto è stato eseguito a Milano in una struttura privata convenzionata con il servizio sanitario nazionale, che si trova al centro della città ed è così accogliente da non sembrare neanche un ospedale.
Dopo essermi risvegliato non ho percepito alcun fastidio e la notte è trascorsa tranquillamente, anche se mi mettevano continuamente dei colliri. L’indomani ero già senza benda.

Ho ripreso la vita di sempre in poco tempo facendo sempre attenzione, ad esempio quando esco porto gli occhiali da sole e nelle prime settimane ho dormito con una conchiglia di plastica per protezione. L’unica “scocciatura” è il lungo trattamento di gocce e pomate da mettere in continuazione ma nei controlli successivi, fatti a Catania, la terapia è stata cambiata e diminuita.

Sia a Milano che a Catania abbiamo trovato molta professionalità e gentilezza, sono stati sempre disponibili a dare chiarimenti. Certo dovrò ancora aspettare per avere il miglioramento che il Dott. Badalà mi aveva annunciato (circa un anno dall’intervento) ma già vedo meglio e per questo gli sono molto grato.

Se avete dubbi e volete un consiglio contattatelo, spero possa aiutare anche voi. La vista è molto importante e bisogna rivolgersi a persone competenti e preparate!