Trapianto di Cornea

Il trapianto di cornea consiste nel sostituire per intero la parte di cornea centrale con una cornea prelevata da un donatore. Esistono diversi tipo di trapianto di cornea oggi:

  • Il trapianto di cornea detto anche cheratoplastica perforante
  • Il trapianto di cornea lamellare anteriore o DALK
  • Il trapianto di cornea lamellare posteriore o trapianto endoteliale come la DSAEK o la più nuova DMEK
  • Il trapianto di cornea artificiale (Cheratoprotesi di Boston – Osteoodonto Cheratoprotesi)

 Il trapianto di cornea a tutto spessore (cheratoplastica perforante) si esegue oggi in casi sempre più limitati in favore delle più moderne tecniche di trapianto lamellare della cornea. Indicazioni per il trapianto di cornea tradizionale sono: il cheratocono avanzato e le cicatrici corneali a tutto spessore, mentre per la cornea guttata la cheratopatia bollosa e l’edema della cornea la migliore soluzione è la DMEK.

Trapianto di Cornea: L’intervento

CorneaB1-1Il trapianto di cornea a tutto spessore (cheratoplastica perforante) è la prima tecnica di trapianto di cornea storicamente eseguita. E’ la tecnica più diffusa nel mondo del
trapianto di cornea. Consiste nella sostituzione della porzione centrale della cornea danneggiata con una cornea trasparente e sana di donatore.

La parte di cornea che viene rimossa dal paziente e la nuova cornea che viene trapiantata è meglio che abbiano la stessa dimensione: di solito tra gli 8 mm e i 9 mm di diametro. In passato si utilizzava una cornea donatore più grande di 0,50 mm di diametro e ciò poteva indurre ad una maggiore miopia e astigmatismo dopo l’intervento. Purtroppo questa pratica è diffusa tutt’oggi, nonostante vi sia la possibilità di evitare l’insorgere dei difetti della vista post trapianto.

Si può effettuare il Trapianto della Cornea con il Laser a Femtosecondi. trapianto di cornea laserIn questo caso la cornea del donatore e quella del paziente che la riceve vengono preparate con il Laser. Sappiamo oggi che il Trapianto di Cornea Laser assistito e quello eseguito con i moderni  Trapani Corneali danno gli stessi risultati.

 La cornea utilizzata per il trapianto di cornea viene fornita dalla Banca delle Cornee. Le Banche delle Cornee sono organizzate su base regionale in Italia (in Lombardia per esempio ne esistono due: Monza e Pavia; in Veneto una, la Banca degli Occhi di Mestre), esse provvedono al prelievo delle cornee dai donatori che abbiano espresso il loro consenso e le distribuiscono nell’ambito della regione di appartenenza. Una volta prelevate, le cornee vengono esaminate e messe in terreno di coltura. Quelle idonee al trapianto vengono processate e fornite ai chirurghi
rispettando una serie di rigorosi criteri.

Il Dott Badalà esegue il trapianto di cornea utilizzando tessuti della Banca della Cornea del Veneto (Mestre) e della Banca della Cornea di Monza. Conviene oggi eseguire il trapianto solo in centri specializzati per il trapianto di cornea in cui si esegue anche il trapianto lamellare che, se possibile, è da preferire. Il Dott Badalà esegue il trapianto di cornea a Milano e Catania e collabora con i più importanti centri di trapianto cornea.trapianto-di-cornea

Una volta preparata, la Cornea del donatore viene suturata dal chirurgo oculista alla Cornea del paziente. Esistono diversi modi per suturare la cornea del paziente e quella del donatore. Una gestione esperta della sutura permette un rapido recupero della vista. Il tipo di sutura utilizzata di solito è un Nylon 10/0, che è la sutura più piccola esistente in medicina.

L’anestesia per il trapianto di cornea può essere locale o generale. Di solito si preferisce l’anestesia generale se il paziente è giovane e facilmente emozionabile, altrimenti l’anestesia locale, mediante una iniezione di anestetico intorno all’occhio, permette di ottenere un ottimo risultato.

Trapianto di Cornea: Dopo L’intervento

Il paziente che ha ricevuto un trapianto di cornea lascia la sala operatoria con una benda di protezione sull’occhio. Solitamente il Dott Badalà rimuove la benda dopo poche ore dall’intervento o al massimo il primo giorno dopo l’operazione.

Già nei primi giorni dopo il trapianto, la vista è di solito migliore rispetto a prima dell’intervento tuttavia per un recupero visivo completo occorre aspettare 10-12 mesi dalla data del trapianto di cornea. La vista migliora gradualmente fino alla rimozione della sutura. E’ consigliabile eseguire controlli dopo il trapianto di cornea  ogni 30 giorni per i primi 4 mesi e successivamente ogni 60 giorni fino ad un anno dopo l’intervento. Intorno a  questo periodo si asporta solitamente la sutura.

La terapia dopo trapianto di cornea

Il paziente sottoposto a trapianto di cornea deve eseguire una terapia a base di antibiotici in colliri o pomate per circa una o due settimane e una terapia a base di cortisone in colliri o pomate per circa un anno, anche se con frequenza sempre più ridotta. Nei primi mesi dopo il trapianto è buona prassi utilizzare spesso delle lacrime artificiali, la cornea trapiantata non ha infatti sensibilità nei primi mesi è tende a diventare asciutta.eyedroppers Il corretto uso delle lacrime artificiali permette una pronta guarigione di solito dopo 4-6 mesi.

Nel 10-15% dei casi può verificarsi un rigetto, che nella maggior parte dei casi può venire curato farmacologicamente, senza dovere ripetere un trapianto. Il rischio di rigetto del trapianto di cornea è sempre presente, lungo tutto l’arco della vita del paziente, per cui davanti ad un occhio rosso dopo un trapianto di cornea è sempre urgente un controllo dall’oculista.

Attività da fare e da evitare dopo il trapianto di cornea

E’ di fondamentale importanza non sfregare l’occhio operato di trapianto di cornea ed evitare traumi di ogni tipo.
Per questo motivo, subito dopo l’intervento, il paziente deve avere sempre l’occhio protetto. Il Dott. Badalà di solito consiglia occhiali durante il giorno ed una conchiglia di protezione durante il riposo notturno.Lavoro

L’attività lavorativa può di solito essere ripresa dopo circa due settimane, anche se la tempistica del rientro al lavoro risente di diverse variabili soggettive.

L’attività sportiva è buona norma riprenderla dopo circa un mese dal trapianto. Ovviamente dipende dal tipo di attività sportiva: gli sport da contatto (Calcio, Basket, Pallavolo) vanno assolutamente evitati per un lungo periodo e la loro pratica deve essere discussa con l’oculista curante. Il nuoto e la palestra possono essere ripresi con una certa tranquillità dopo un mese, previo parere dello specialista.

Il trucco degli occhi è meglio evitarlo per un paio di mesi. In ogni caso occorrerà sempre prestare particolare attenzione alla fase di strucco, per evitare di danneggiare l’occhio con manovre di sfregamento che talvolta si rendono necessarie per struccarsi. E’ sempre indispensabile discutere di questi aspetti con il Chirurgo Oculista che ha effettuato il trapianto.