Come si cura la Maculopatia: Interventi e Laser

Come si cura la Maculopatia: Interventi e Laser

1Interventi per la Cura della Maculopatia

La cura della maculopatia è completamente cambiata negli ultimi anni grazie ai nuovi farmaci e alle nuove tecnologie disponibili. Gli interventi più innovativi per la cura della maculopatia oggi sono:

  1. Iniezioni Intravitreali
  2. Vitrectomia
  3. Terapia Genica
  4. EyeMax la nuova terapia
  5. Retina Artificiale

Iniezioni Intravitreali

I Farmaci

Oggi sono il caposaldo nella cura della Maculopatia essudativa. Vengono iniettati nel Vitreo quindi in prossimità della macula diversi tipi di farmaci per curare la maculopatia. 

I farmaci più usati per le iniezioni intravitreali sono i farmaci anti-VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor). Essi permettono di arrestare la progressione della maculopatia essudativa e in alcuni casi di migliorare la vista.
Bloccano la crescita nei vasi sanguigni neoformati caratteristici della maculopatia essudativa.
Ne esistono di diverso tipo, i più moderni hanno un efficacia superiore e richiedono iniezioni a cadenza bimensile o trimestrale.

Altri farmaci molto usati per le iniezioni intravitreali contengono cortisoneVengono per lo più usati nelle maculopatie essudative secondarie a diabete, trombosi venose o uveite. 

La procedura

L’iniezione intravitreale si effettua in pochi minuti ed in sala operatoria per garantire la necessaria sterilità. Sono necessarie più iniezioni intervallate di 1-3 mesi fino alla stabilizzazione della vista.
L’orientamento terapeutico attuale è quello di eseguire un ciclo di 3 iniezioni a cadenza mensile (loading phase) e poi ritrattare solo in presenza di calo visivo o nuovo liquido agli esami OCT-angiografia.

I rischi

Il Rischio principale delle iniezioni intravitreali è l’infezione (endoftalmite – 1.5% circa) per questo motivo è fondamentale attenersi a tutte le norme igieniche e terapeutiche impartite dall’Oculista.
La terapia con farmaci anti-VEGF per la maculopatia è da utilizzare con estrema cautela in soggetti cardiopatici. Risulta controindicata in presenza di eventi come Infarto Miocardico o ictus nei messi immediatamente precedenti.

Vitrectomia

La vitrectomia è un intervento chirurgico fondamentale per la cura delle Maculopatie. Consiste nella rimozione del corpo vitreo che occupa la gran parte del volume del bulbo oculare mediante una sonda e un bisturi automatizzato il vitrectomo.

Oggi grazie alle ultime innovazioni tecnologiche può anche essere eseguito con tecnica senza sutura, la vitrectomia 25G o 27G.

Si utilizzano infatti strumenti cosi piccoli che la parete dell’occhio si chiude da sola senza necessità di sutura.

Questo tipo di intervento è indicato per lo più nella cura della Maculopatia Miopica, Pucker maculare, Foro maculare, Maculopatia diabetica.

Il corpo vitreo viene rimosso e può essere sostituito dall’umore acqueo o in qualche caso da sostanze come dei gas o l’olio di silicone. Si tratta di sostanze che devono tamponare cioè sostenere la retina nella sua guarigione. Il gas rimane nell’occhio per circa uno-due mesi e poi si riassorbe, l’olio di silicone viene rimosso di solito dopo tre mesi.

La vitrectomia è spesso associata o seguita dalla fotocoagulazione laser della retina al fine di favorirne una pronta guarigione.

Terapia Genica

La terapia genica è una terapia promettente per la cura delle maculopatie ereditarie come la maculopataia associata ad uno specifico tipo di retinite pigmentosa o alla amaurosi congenita di Leber, che risultano associate alla mutazione di un singolo gene chiamato RPE65.

Sono inoltre allo studio terapie geniche per la cura della Maculopatia umida e secca legata all’età. Per avere accesso a queste terapie occorre una attenta analisi genetica.

EyeMax la Nuova Terapia

EyeMax è la nuova lente intraoculare ideata apposta per curare chi soffre di Maculopatia. La lente si inserisce all’interno dell’occhio con il normale intervento di Cataratta oppure può essere inserita nei pazienti già operati di cataratta in precedenza.

EyeMax è una lente intraoculare “wide angle” che proietta immagini nitide su una vasta area della macula, un pò come un televisore a grande schermo. A differenza delle altre lenti intraoculari regolarmente utilizzate per l’intervento di Cataratta, la lente EyeMax fornisce immagini di altà qualità non solo al centro della macula ma fino a 10 gradi di eccentricità ed in più produce un leggero ingrandimento delle immagini.

I pazienti che soffrono di maculopatia con una cicatrice centrale ma la macula circostante relativamente funzionante migliorano la vista con l’impianto della lente EyeMax.

iolAMDLa lente intraoculare EyeMax non cura la Maculopatia, semplicemente permette di migliorare la vista in casi selezionati. Le cure tradizionali per fermare la Maculopatia essudativa come le iniezioni intravitreali o in rari casi la terapia laser rimangono la scelta più adeguata per arrestare la malattia. Quando la Maculopatia essudativa è stabilizzata oppure nei casi di Maculopatia secca si può valutare l’inserimento della lente intraoculare EyeMax.

I risultati di questa lente EyeMax nei pazienti affetti da Cataratta e Maculopatia sono in  certi casi entusiasmanti come riportato in letteratura scientifica.

Dove persiste un buon residuo funzionale della macula periferica la vista può migliorare in modo significativo. Lì dove la macula periferica fosse gravemente danneggiata purtroppo non vi è beneficio neanche con questa tecnologia.    EyeMax viene utilizzata nei casi di Maculopatia senile essudativa in fase quiescente, Maculopatia senile secca, Maculopatia miopica, Maculopatia diabetica, foro maculare, Maculopatia di Stargardt e di Best.

Non in tutti i casi si ha un beneficio dall’utilizzo di EyeMax: solo un esame specifico del singolo caso mediante esami strumentali e simulazioni visive permette di valutare l’effettivo beneficio della Lente EyeMax.

Siamo stati i primi in Italia ad usare EyeMax e siamo il centro con l’esperienza più ampia in Europa.

Potete trovare le esperienze dei pazienti operati di Cataratta e Maculopatia con la lente EyeMax sul nostro sito nella sezione Testimonianze dedicata all’Intervento di cataratta con lente intraoculare EyeMax.

Retina Artificiale

Nella cura di gravi forme di Maculopatia l’ultima frontiera è rappresentata dalla Retina artificiale. Si tratta dei casi in cui oltre alla macula sia compromessa anche la visione periferica come nella maculopatia da retinite pigmentosa associata a grave perdita del campo visivo laterale.

Ne esistono diversi modelli e ogni anno la tecnologia offre in questo campo importanti innovazioni che vi presentiamo nel dettaglio

2Laser per la Cura della Maculopatia

Esistono diversi tipi di trattamento laser per la maculopatia. Scopriamo insieme le tecniche Laser più utilizzate e più efficaci.

Fotocoagulazione Laser

La fotocoagulazione Laser viene utilizzata per curare la maculopatia essudativa.

La terapia laser della maculopatia utilizza un raggio di luce concentrata per distruggere i vasi sanguigni neoformati della maculopatia essudtativa dai quali fuoriesce il liquido.

Il trattamento si esegue ambulatorialmente utilizzando un collirio per l’anestesia. Nel caso che i neovasi siano ben visibili alla Fluorangiografia (forma classica), è possibile chiuderli con il laser. Questo è possibile solo quando non si trovano al centro della macula (extrafoveali) e se trattati precocemente.

La terapia laser della maculopatia è utile per chiudere l’anastomosi (feeder vessel) responsabile delle RAP (proliferazione angiomatosa retinica)

Attualmente sono a disposizione nuovi tipi di laser per maculopatia che sono molto piu sicuri ed efficaci di quelli usati in passato.

Laser Giallo Micropulsato e Maculopatia

Il Laser Giallo Micropulsato è una nuova modalità di cura per alcuni tipi di maculopatia come la Corio Retinopatia Sierosa Centrale (CRSC)la retinopatia diabetica con edema maculare, le trombosi venose della retina con edema maculare. Il laser per la cura delle maculopatie è utilizzato da diversi anni.

laser micropulsatoIl laser tradizionale determina un riscaldamento della macula che esita in una cicatrice.  Questa cicatrice a seconda di dove è localizzata può produrre un abbassamento della vista. Con il laser tradizionale si trattano oggi solo lesioni della macula periferica. La parte centrale della macula, chiamata fovea, infatti non può essere trattata con il laser convenzionale perché ne risulterebbe una immediata riduzione della visione.

Il laser micro pulsato è una modalità di trattamento basata sulla suddivisione dell’energia laser in numerosi picchi (pulse) di energia separati da pause di riposo. Mentre il laser convenzionale invia uno stimolo continuo sulla retina, il laser micro pulsato manda tanti picchi di energia intervallati da piccole pause. La presenza di intervalli di laser e intervalli senza laser permette di limitare il riscaldamento dei tessuti e quindi di ridurre di molto il danno prodotto dal laser. 

Con il laser micro pulsato infatti non si osserva la formazione di cicatrici sulla macula e questo permette di trattare in sicurezza anche la zona centrale della macula, chiamata fovea. A questo si aggiunge che il laser giallo non viene assorbito dal pigmento presente nella fovea ma soltanto dalle cellule dello strato sottostante, l’epitelio pigmentato.  Proprio le cellule dello strato sottostante la macula vengono attivate da questa stimolazione laser e riprendono a funzionare. Mentre con il laser tradizionale le cellule venivano distrutte.

laser giallo prima e dopoLa differenza tra laser tradizionale e laser micro pulsato sta proprio qui: con il laser tradizionale si bruciavano delle cellule per indurre l’attivazione delle cellule circostanti, mentre con il laser micro pulsato non si brucia nulla e si ha una attivazione diffusa delle cellule dell’epitelio pigmentato.

I risultati del laser giallo micro pulsato si osservano di solito dopo un intervallo di uno-tre mesi quindi di solito richiedono più tempo di quanto non si osservi dopo trattamento con laser tradizionale. Per alcune forme di maculopatia il laser tradizionale rimane ancora il gold standard, per altre forme in cui si hanno lesioni foveali il laser giallo è una valida alternativa.  Solo un oculista esperto di maculopatia dopo una visita attenta e tutti gli esami del caso, come OCT e fluorangiografia, saprà consigliarvi quale sia la modalità di trattamento migliore. Il Dott Badalà esegue il trattamento delle maculopatie con laser giallo micro pulsato dal 2014 a Milano e Catania.

Laser 2RT

Questo tipo di laser viene utilizzato nel trattamento della maculopatia secca.

Il razionale sarebbe ridurre le probabilità di peggioramento della maculopatia secca.

Tuttavia un’importante studio ha dimostrato che ricevere questo trattamento non fa alcuna differenza in merito al rischio di peggioramento della maculopatia secca.

Clicca qui per scoprire lo studio studio scientifico pubblicato dall’American Academy of Ophthalmology.

laser giallo prima e dopo

Terapia Fotodinamica

La terapia fotodinamica della maculopatia, è stato il primo trattamento per la maculopatia essudativa a mostrare efficacia e sicurezza. Si utilizza per il trattamento della maculopatia essudativa.

Si inietta endovena una sostanza fotosensibilizzante che si accumula selettivamente nei neovasi (verteporfirina) e successivamente si applica un laser non termico.

È necessario non esporsi assolutamente alla luce per i 3 giorni successivi al trattamento. Questo laser è indicato soprattutto nelle maculopatie del miope e/o in associazione con la terapia antiangiogenetica (farmaci anti-VEGF).

3Complicazioni Cura Maculopatia

La Maculopatia non porta mai a cecità completa per cui anche se a malattia non si fermasse rimane sempre un certo grado di visone periferica che di solito permette al paziente una sua autonomia

La complicazione più grave dopo la terapia della maculopatia con iniezioni intravitreali o vitrectomia è l’infezione. Questa complicanza estremamente rara può essere molto grave e quindi è assolutamente necessario eseguire le istruzioni postoperatorie con grande cura ed evitare di frequentare ambienti sporchi per i primi sette giorni dopo l’intervento. In presenza di occhio rosso o irritato occorre contattare subito il proprio oculista.

Le altre terapie della maculopatia raramente hanno complicazioni gravi, va ricordato tuttavia che il trattamento laser fotocoagulazione se non viene eseguito secondo gli standard piu accurati oppure se il paziente dovesse muoversi può presentare dei rischi di peggioramento della vista.

Recensione Intervento con EyeMax.

Marcella Preite, Brindisi

Un mese fa ho fatto l’intervento di EyeMax nell’occhio destro passando da 4/10 a 7/10.

La prima cosa che mi ha colpito è che il giorno dopo l’intervento ho rivisto i colori e man  mano che i giorni passavano r... Continua a leggere la testimonianzaiuscivo di nuovo a leggere da vicino. Non ho una vista completamente nitida ma riesco a leggere, mentre prima non riuscivo assolutamente.

Un’altra cosa che mi ha molto colpito è che finalmente non devo più toccare la bocca della mia nipotina per darle il cucchiaino con la minestrina. Questo per me era molto importante ed è stata una grande gioia. Ho ripreso ad avere il senso della profondità nello spazio.

Era proprio la quotidianità che mi mancava, una quotidianità che era molto, molto affannata, facevo grande fatica.

Ora invece sto molto meglio e lo starò ancora di più con il nuovo occhiale che il dottore mi ha prescritto oggi.

Consiglierei sicuramente questo intervento anche se, quando mio figlio mi ha detto che c’era questa novità, io ero molto scettica perché chiunque fino a quel momento mi diceva che non c’era assolutamente nulla da fare per la mia maculopatia e non credevo che sarei riuscita a vedere effettivamente bene tutte le cose come oggi, invece, faccio.

Guarda il video con la testimonianza della Sig.ra Marcella Preite