Iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF

La cura della maculopatia essudativa è completamente cambiata dopo l’uso dei nuovi anti-VEGF. I farmaci anti-VEGF sono utilizzati nella cura della maculopatia essudativa con grande successo. Permettono infatti di arrestare la progressione della malattia e in alcuni casi anche di migliorare la vista. Si iniettano all’interno dell’occhio e bloccano la crescita nei vasi sanguigni neoformati caratteristici della maculopatia essudativa.

L’iniezione si effettua ambulatoriamente in pochi minuti, ma per la necessaria sterilità è necessario praticarla in sala operatoria. Sono necessarie più iniezioni intervallate di 1-3 mesi fino alla stabilizzazione della qualità visiva.

L’orientamento terapeutico attuale è quello di eseguire un ciclo di 3 iniezioni (loading phase) e poi ritrattare solo in presenza di calo visivo o nuovo liquido agli esami OCT-angiografia.

La terapia con farmaci anti-VEGF per la maculopatia è da utilizzare con estrema cautela in soggetti cardiopatici. Inoltre esiste un rischio legato alla iniezione intravitreale che è l’infezione (endoftalmite – 1.5% circa).