Maculopatia: convenzioni per interventi e laser agli occhi

Intervento di Maculopatia in convenzione

I diversi tipi di intervento per curare la Maculopatia possono essere eseguiti in convenzione con le principali Assicurazioni, Fondi Integrativi, Fondi Sanitari.

Alcune assicurazioni prevedono il pagamento diretto della prestazione medica senza alcun onere per il proprio assistito, altre prevedono un’ assistenza indiretta. In questo caso il paziente viene rimborsato dopo presentazione delle fatture per le prestazioni ricevute. Ogni assicurazione ha un suo tariffario prezzi e rimborsi.

Siamo convenzionati con le seguenti assicurazioni:

Intervento di Maculopatia tramite ASL

Alcuni tipi di intervento per Maculopatia possono essere eseguiti tramite Servizio Sanitario Nazionale (SSN) o ASL (azienda sanitaria locale) cioè senza nessun onere da parte del paziente presso diversi ospedali e cliniche convenzionate.

Le iniezioni con farmaci intravitreali ad oggi eseguibili mediante SNN variano da regione a regione.  In regione Lombardia è possibile essere trattati con iniezioni intravitreali di farmaci Anti-VEGF mediante SSN.

I nuovi farmaci per la cura delle maculopatie di solito non sono rimborsati dal SSN per i primi mesi dalla loro introduzione. Questo per esempio il caso dell’ Iluvien il nuovo farmaco per la cura della retinopatia diabetica che attualmente non viene rimborsato dal SSN.

Nella cura delle maculopatie, è fondamentale essere tempestivi nel trattamento. In alcune strutture ospedaliere ci possono essere lunghi tempi di attesa allora può essere consigliabile guardarsi in giro e cercare un’altra struttura che possa eseguire un trattamento in tempi più brevi.

Inoltre siccome spesso sono necessarie multiple iniezioni intravitreali conviene ove possibile già programmare le successive per non ritrovarsi ad attendere troppo tempo tra una iniezione intravitreale e la succesiva.

Alcuni tipi di intervento per la cura della maculopatia come l’impianto di lenti intraoculari specifiche per la maculopatia (iolAMD per esempio)  non sono ad oggi rimborsati dal SSN.

Domenico Scardaci, Gallipoli (Le)

Votazione: Eccellente
Ho conosciuto il dott. Badalá nel 2012, a 76 anni. Ero scoraggiato in quanto i medici mi dicevano che per la mia maculopatia non c'era un granché da fare a parte una blanda terapia farmacologica di scarsa efficacia.
I... Continua a leggere la testimonianzal dottore mi disse di non disperare perché mi avrebbe aiutato a fermare il progredire della malattia. Ho iniziato con iniezioni di un farmaco con principio attivo Bevacizumab (proseguito con il Ranibizumab). Grazie a queste iniezioni, fatte il più prontamente possibile, la mia vista restava più o meno stabile.

Nell'ultimo anno mi é stato proposto di utilizzare il nuovo farmaco con principio attivo Aflibercept che si è mostrato più efficace in particolare per la durata dell'effetto. Con  Bevacizumab/Ranibizumab nei periodi in cui la malattia si riacutizzava le iniezioni venivano effettuate ogni 1-1,5 mesi; con l'Aflibercept invece ogni 3 mesi circa. In particolare ci sono state anche pause più lunghe di 3 mesi.

Le iniezioni intravitreali mi vengono effettuate in sala operatoria e non sono dolorose. Il trattamento provoca talvolta un lieve senso di bruciore, una piccola zona d'ombra per qualche ora dopo l'iniezione (dovuta all’ingresso di piccole bolle d’aria dentro l'occhio). Il recupero della vista dopo l'iniezione é graduale. In pochi giorni si torna a vedere come prima dell'iniezione e in un paio di settimane si recupera parte della vista persa rispetto alla precedente iniezione. Se si agisce tempestivamente si ritorna a vedere come prima di quando si é avuto il peggioramento visivo che ha portato ad effettuare una ulteriore iniezione.

Consiglio di rivolgersi al dottor Badalá che mi ha permesso di condurre una vita ragionevole per l’età e la vista che presentavo quando lo conobbi 4 anni fa. I suoi punti di forza sono la chiarezza, la preparazione, l’ attenzione all'innovazione e alle esigenze del paziente, l'ordine della documentazione prodotta; inoltre la prontezza nell'esecuzione della cura e il suo pragmatismo si rivelano fondamentali per l’efficacia nel trattamento della maculopatia.