Intervento di Maculopatia mini-invasivo

Trattamento laser Maculopatia

Il trattamento laser maculopatia viene utilizzato come intervento per curare la maculopatia essudativa. La terapia laser della maculopatia utilizza un raggio di luce concentrata per distruggere i vasi sanguigni neoformati della maculopatia essudativa dai quali fuoriesce il liquido.  Il trattamento si esegue ambulatorialmente utilizzando un collirio per l’anestesia.

Nel caso che i neovasi siano ben visibili alla Fluorangiografia  (forma classica), possono venire chiusi con il laser, ma solo quando non si trovano al centro della macula (extrafoveali) e se trattati precocemente. La terapia laser della maculopatia è utile per chiudere l’anastomosi (feeder vessel) responsabile delle RAP (proliferazione angiomatosa retinica).

Attualmente sono a disposizione nuovi tipi di laser per maculopatia che sono molto piu sicuri ed efficaci di quelli usati in passato, tra questi da ricordare il nuovo laser giallo per la cura della maculopatia. Pochi sono i centri cura della maculopatia che hanno a disposizione questa nuovo trattamento della maculopatia. Il dott Badalà utilizza questo trattamento della maculopatia a Milano.

Avastin e Lucentis

La cura della maculopatia essudativa è  completamente cambiata dopo l’uso di Avastin nella maculopatia.

L’avastin e il lucentis sono farmaci utilizzati nella cura della maculopatia essudativa con grande successo. Permettono infatti di arrestare la progressione della malattia e in alcuni casi anche di migliorare la vista. Vengono iniettati all’interno dell’occhio e bloccano la crescita nei vasi sanguigni neoformati caratteristici della maculopatia essudativa. L’iniezione si effettua ambulatoriamente in pochi minuti, ma per la necessaria sterilità va praticata in sala operatoria.

Sono necessarie più iniezioni intervallate di 1-3 mesi fino alla stabilizzazione della qualità visiva. L’orientamento terapeutico attuale è quello di eseguire un ciclo di 3 iniezioni (loading phase) e poi ritrattare solo in presenza di calo visivo o nuovo liquido agli esami OCT-angiografia. La terapia con Avastin e Lucentis per la maculopatia va utilizzata con estrema cautela in soggetti cardiopatici. Inoltre esiste un rischio legato alla iniezione intravitreale che è l’infezione (endoftalmite  – 1.5% circa).

Terapia Fotodinamica

La terapia fotodinamica della maculopatia, è stato il primo trattamento per la maculopatia essudativa  a mostrare efficacia e sicurezza. Si utilizza per il trattamento della maculopatia essudativa. Si inietta endovena una sostanza fotosensibilizzante che si accumula selettivamente nei neovasi (verteporfirina) e successivamente si applica un laser non termico.

È necessario non esporsi assolutamente alla luce per i 3 giorni successivi al trattamento. Questo laser è indicato soprattutto nelle maculopatie del miope e/o in associazione con la terapia antiangiogenetica (avastin, lucentis).

Cellule Staminali

Grande è la ricerca per la cura della maculopatia. Sono state utilizzate anche le cellule staminali per la cura delle maculopatie ma senza grandi successi ancora. Sono in studio gli antagonisti delle INTEGRINE e, con piattaforme nanotecnologiche, sistemi cellulari di rilascio di farmaci intraoculari (microimpianti).

Inoltre sono in fase avanzata di studio farmaci a lento rilascio cosi da evitare di dover ripetere le iniezioni all’interno dell’occhio ogni mese.

Impianto di cortisone

Per la cura della maculopatia essudativa legata a trombosi venose della retina spicca un impianto di cortisone che permane nell’occhio per tre mesi (OZURDEX). Sembra essere utile anche nel trattamento della maculopatia diabetica.

Tutti questi tratamenti di maculopatia si possono eseguire anche in maniera combinata tra loro.

Precauzioni e trattamenti di Maculopatia alternativi

Per la maculopatia senile secca la cura si basa sul rallentare un ulteriore degenerazione retinica mediante alcune precauzioni  da prendere ed ausili nutritivi che possono essere di beneficio (dati scientifici suggeriscono un diminuito deterioramento retinico).

  • Utilizzare occhiali da sole che taglino le lunghezze d’onda inferiori ai 500 nm, cioè una parte del blu visibile e tutte le radiazioni ultraviolette (A e B).
  • Evitare situazioni che possono favorire il sanguinamento retinico, come il fumo, lo sfregamento degli occhi e l’assunzione di anticoagulanti o fluidificanti ematici (se necessari, utilizzare il dosaggio minimo efficace).
  • Supplementi vitaminici: vit C, vit E, selenio, zinco.
  • Cibi ricchi di antiossidanti, carotenoidi e acidi grassi poliinsaturi, come i cavoli, le carote, tutte le verdure verdi.

Da non assumere in caso di:

  • Calcolosi renale (la vit C in alte dosi può precipitare i calcoli)
  • Diabete (vit E e selenio possono potenziare le infezioni e la vit C in alte dosi può interferire con i dosaggi della glicemia)
  • Gotta, aterosclerosi (la vit C può interferire con i dosaggi di uricemia e colesterolemia)
  • Test programmato per ricerca di sangue nelle urine o nelle feci (può risultare falsamente positivo)
  • Anomalie della coagulazione (la vit E può alterare la vit K, aumentando gli effetti degli anticoagulanti)
  • Anemia

Sia per la maculopatia senile essudativa che per la maculopatia secca quando la degenerazione retinica è evoluta è ancora possibile fare qualcosa.Esistono infatti oggi una serie di ausili come video ingranditori,occhiali prismatici che o ingrandendo molto l’immagine o deviando i raggi luminosi nella zona di retina ancora sana permettono di migliorare la vista. Cosi come esistono speciali occhiali per maculopatia con filtro arancione che migliorano la sensibilità al contrasto.

Da segnalare infine la possibilità di impiantare all’interno dell’occhio un sistema di lenti che ingrandendo molto l’immagine permette di migliorare la vista (IOL Vip – OriLens). Un centro maculopatia specializzato saprà consigliarvi l’intervento di maculopatia più adatto al vostro caso.

Pietro Baldi, Siracusa

Votazione: Eccellente
Dopo vari consulti lo scorso 3 settembre mi sono rivolto al Dott. Badalà, che con un'accurata visita ed esami mi confermava la diagnosi di Pucker Maculare già avuta in precedenza; sono stato operato dopo pochi giorni d... Continua a leggere la testimonianzaal Dott. Badalà il quale, contrariamente agli altri, mi ha suggerito di intervenire nel più breve tempo possibile per limitare i danni alla vista.
Prima, durante e dopo l'intervento, sono stato assistito da un'eccellente equipe che ha dimostrato fin da subito straordinaria professionalità e cortesia.

Sono felice di poter affermare di non avere avuto dolori degni di nota e nessun fastidio durante l’intervento, ma  soprattutto una rapidissima ripresa. Dopo poche ore ho tolto la benda e dopo due giorni la mia vita è tornata alla normalità.

Un mese dopo, la vista risultava già migliorata e veniva confermata la perfetta riuscita dell'intervento.

Grazie Dott. Badala! Consiglierei a tutti di affidarsi alla sua equipe!