Abrasione della Cornea - Cornea Graffiata

La cornea graffiata o abrasione corneale consiste nella perdita dello strato superficiale della cornea chiamato epitelio. Si puo’ osservare dopo un trauma come una ditata nell’occhio, per esempio, oppure per una distrofia della cornea.

La distrofia della cornea ha spesso una componente familiare. Di solito è rovinata la membrana di Bowman della cornea, ciò fa si che l’epitelio della cornea non sia stabile e si stacchi ripetutamente al minimo trauma, come l’apertura degli occhi nella notte. Il sintomo della cornea graffiata o abrasione corneale è un forte dolore che migliora tenendo l’occhio chiuso.

La terapia consiste nel bendaggio e nel riposo. L’epitelio riscresce da solo nell’arco di un paio di giorni. Fondamentale, per evitare il rischio di infezioni, è fare una visita oculistica. Chi soffre di abrasione della cornea ricorrente o recidivante puo’ effettuare trattamenti specifici come:

  • Chirurgia laser della cornea (PTK)
  • Cheratectomia superficiale con bisturi di diamante (diamond burr polishing).

Ho la cornea graffiata: cosa devo fare?

La cornea graffiata è una condizione molto dolorosa, ma guarisce di solito spontaneamente nell’arco di pochi giorni. La cornea si puo’ graffiare durante il trucco, a seguito di un trauma o per colpa di una lente a contatto o, ripetutamente, nel caso di distrofia della cornea.

Occorre utilizzare un collirio antibiotico per prevenire infezioni della cornea e di solito tenere l’occhio chiuso dà sollievo e velocizza la guarigione. Occorre contattare il proprio oculista per le cure del caso.

Pierina Porro, Pavia

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Da alcuni anni mi ero accorta che una nebbiolina mi offuscava progressivamente la vista; scoprii in questo modo che ero affetta da Distrofia di Fuchs (cornea guttata) ad entrambi gli occhi.
Con gli anni la vista è pegg... Continua a leggere la testimonianzaiorata e mi sono ritrovata di fronte all'unica soluzione possibile: il trapianto della cornea.
Dopo l’iniziale sconcerto, mi lasciai persuadere a sottopormi all'intervento.
Fu così che conobbi il Dott. Badalà, il quale mi fornì ulteriori spiegazioni riguardo alla nuova tecnica DMEK e, soprattutto, mi ispirò fiducia.

L’intervento si svolse in anestesia locale e non avvertii nessun dolore né durante né dopo l’operazione, solo un leggero fastidio nei giorni seguenti come di un corpuscolo estraneo.
L’unica vera “penitenza” fu quella di restare supina nel letto per 48 ore per permettere alle cellule trapiantate di potersi fissare.
Ne è valsa veramente la pena!

Nel giro di una settimana incominciai a vedere sempre più chiaramente fino a riscoprire - con profonda gioia - la vivacità e la brillantezza dei colori, che non ricordavo più da tanto tempo.

Sono molto grata al Dott. Badalà per avermi dato la gioia di ritornare a vedere limpidamente.
Gli sono grata per la sua alta professionalità, ma anche per la gentilezza e l’umanità con cui mi ha curata.