Cornea Guttata

La cornea guttata è una malattia della cornea spesso familiare in cui la cornea perde la sua trasparenza con il tempo. Solitamente più componenti di una famiglia presentano questa patologia. Nella cornea guttata lo strato interno della cornea chiamato endotelio è rovinato come se fosse stato martellato e si osservano aree di endotelio sano e aree rovinate.

Nella cornea guttata i sintomi si manifestano di solito nell’età adulta quando ci si accorge di una variabilità della vista di solito peggiore al risveglio e migliore la sera, altri sintomi della cornea guttata possono essere un fastidio e visione di aloni intorno alle luci, in fase avanzata si puo anche avere senso di corpo estraneo o dolore.

L’endotelio rovinato fa si che la cornea non sia più impermeabile. Cosi nella cornea guttata la cornea aumenta di spessore perche si riempie di acqua che viene dall’interno dell’occhio. Si puo assistere anche alla formazione di bolle sulla cornea (cheratopatia bollosa). Utile l’esecuzione di una pachimetria corneale cioe della misurazione dello spessore della cornea per monitorare lo stato della cornea guttata e dell’edema della cornea.

All’inizio si puo trattare con una terapia medica con agenti iperosmotici che tirano via l’acqua in eccesso dalla cornea e permettono di migliorare la vista anche se solo transitoriamente.

Piu avanti è utile la sostituzione dell’endotelio rovinato mediante un trapianto di endotelio corneale con la tecnica DMEK o DSAEK.

Pierina Porro, Pavia

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Da alcuni anni mi ero accorta che una nebbiolina mi offuscava progressivamente la vista; scoprii in questo modo che ero affetta da Distrofia di Fuchs (cornea guttata) ad entrambi gli occhi.
Con gli anni la vista è pegg... Continua a leggere la testimonianzaiorata e mi sono ritrovata di fronte all'unica soluzione possibile: il trapianto della cornea.
Dopo l’iniziale sconcerto, mi lasciai persuadere a sottopormi all'intervento.
Fu così che conobbi il Dott. Badalà, il quale mi fornì ulteriori spiegazioni riguardo alla nuova tecnica DMEK e, soprattutto, mi ispirò fiducia.

L’intervento si svolse in anestesia locale e non avvertii nessun dolore né durante né dopo l’operazione, solo un leggero fastidio nei giorni seguenti come di un corpuscolo estraneo.
L’unica vera “penitenza” fu quella di restare supina nel letto per 48 ore per permettere alle cellule trapiantate di potersi fissare.
Ne è valsa veramente la pena!

Nel giro di una settimana incominciai a vedere sempre più chiaramente fino a riscoprire - con profonda gioia - la vivacità e la brillantezza dei colori, che non ricordavo più da tanto tempo.

Sono molto grata al Dott. Badalà per avermi dato la gioia di ritornare a vedere limpidamente.
Gli sono grata per la sua alta professionalità, ma anche per la gentilezza e l’umanità con cui mi ha curata.