Retinopatia: Cause e Sintomi

La Retina

La retina è lo strato interno dell’occhio costituito da cellule nervose, un pò come la pellicola della macchina fotografica raccoglie le immagini, e li trasforma in segnali nervosi che poi vengono trasmessi al cervello attraverso il nervo ottico.

Le alterazioni della retina vengono rilevate molto bene attraverso l’esame del fondo dell’occhio.

La retina è il solo tessuto in cui arterie e vene possono essere esaminate direttamente e le loro condizioni forniscono preziosissime informazioni anche sullo stato di salute generale del paziente. Se vengono evidenziate delle lesioni a livello dei vasi retinici, è probabile che ve ne siano di simili in altri distretti arteriosi o venosi

Le retinopatie possono coinvolgere la macula o zone di retina periferica.

Il quadro clinico varia a seconda della zona colpita; se la lesione interessa la macula, si hanno distorsione delle linee rette, perdita dell’acuità della visione centrale e alterazioni della visione dei colori.

Se invece riguarda altre aree retiniche (lesioni non maculari), si possono avere alterazioni di una porzione di campo visivo (scotoma) o anche, in casi di interessamento massivo della retina, cecità totale (amaurosi).

Retinopatia ipertensiva – Trombosi retiniche

Le principali retinopatie da alterazione della circolazione retinica sono elencate di seguito. Possono manifestarsi nel corso di malattie generali.

  • Retinopatia ipertensiva
    L’ipertensione è una patologia che colpisce tutti i distretti dei vasi sanguigni, e quindi anche quelli della retina, tanto che l’esame del fondo dell’occhio può dare indicazioni sul livello di progressione della malattia (se ne riconoscono quattro stadi di evoluzione). I sintomi possono essere a lungo del tutto assenti; a volte, invece, vengono avvertiti come annebbiamenti fugaci della vista. Non esiste una terapia per la retinopatia ipertensiva: deve, infatti, essere trattata l’ipertensione, della quale rappresenta una complicanza evitabile.
  • Infarto retinico
    È dovuto a improvvisa occlusione dell’arteria centrale della retina. Il sintomo caratteristico è l’improvvisa cecità dell’occhio colpito (amaurosi), quasi sempre indolore, e che può non essere avvertita immediatamente (se avviene durante il sonno, non si scopre che al risveglio).
    La terapia ha tanto più successo quanto più è instaurata tempestivamente, perché dopo breve tempo le lesioni della retina diventano irreversibili
  • Occlusione della vena centrale della retina
    È la patologia vascolare più frequente. Può verificarsi in corso di ipertensione, diabete (spontaneamente, o in caso di glaucoma) e come conseguenza di traumi cranici o dell’occhio. Il sintomo principale, di solito, non è la cecità, bensì la rapida diminuzione della capacità visiva, senza dolore. Il recupero è lento e progressivo; nei soggetti giovani può anche essere totale.

Retinopatia diabetica

La retinopatia diabetica è una forma assai diffusa di retinopatia in quanto è piuttosto frequente che pazienti diabetici abbiano anche lesioni retiniche. Oggi, grazie alle terapie precoci e al controllo dei fattori di rischio, è possibile tenere sotto controllo anche la progressione del danno retinico. Anche la retinopatia diabetica si può considerare di natura vascolare.Il diabete nell’occhio determina alterazioni della parete dei vasi sanguigni retinici, con conseguenti danni irreversibili (i vasi retinici si dilatano, si rompono, e si creano, così, piccole e numerose emorragie ed essudati).

I sintomi possono andare da disturbi visivi minimi alla compromissione totale della funzione visiva. In fase iniziale, può esservi una lieve riduzione o un annebbiamento della vista e la presenza di macchie nel campo visivo.

Col tempo, si può instaurare la forma proliferativa, particolarmente grave, che può determinare il distacco della retina e conseguente cecità.

Tutti i diabetici dovrebbero effettuare un esame oftalmoscopico annuale, che permetta la diagnosi precoce e il trattamento delle lesioni.

La terapia si avvale della fotocoagulazione laser e può prevenire o rallentare la perdita visiva. Altre terapie più recenti sono disponibili per forme più gravi. E’ opportuno rivolgersi presso centri cura retinopatia in modo da mantenere un controllo costante della malattia. Il Dott. Badala organizza periodicamente screening per la retinopatia a Milano e Catania

Distacco di retina

Il distacco di retina consiste in un sollevamento della retina dal piano sottostante, con conseguente deficit nutrizionale e funzionale.Può essere primario, legato cioè ad alterazioni della struttura anatomica della retina, oppure secondario ad altre patologie (come complicanza di retinopatia diabetica; a seguito di traumi dell’occhio, di masse sottostanti, di processi infiammatori o associata a forte miopia, che modifica le dimensioni del globo e del fondo oculare).

La conseguenza del distacco di retina è una più o meno grave diminuzione della vista. Spesso il distacco è preannunciato dalla presenza soggettiva nel campo visivo di formazioni mobili, per lo più puntiformi, di varia dimensione, di colore grigio scuro o nero (miodesopsie), e da lampi di luce (fosfeni). In questo stadio non è ancora avvenuto il distacco vero e proprio e quindi la fotocoagulazione laser consente di bloccare la rottura, ottenendo, insieme alla riparazione della lesione, anche un buon recupero funzionale.

Quando la retina si solleva completamente dal piano sottostante, si ha un’area di cecità assoluta o relativa di un settore del campo visivo (scotoma).

Un altro sintomo spesso presente è la percezione deformata delle immagini (metamorfopsia), dovuta all’irregolarità della superficie retinica sollevata. Qualora sia già avvenuto un distacco completo, la terapia è esclusivamente chirurgica con l’intervento di cerchiaggio oppure di vitrectomia che il Dott Badalà esegue a Milano e Catania.

Solitamente la vitrectomia è limitata a soggetti in età più avanzata mentre il cerchiaggio è più indicato nei soggetti giovani.