DMEK Il nuovo trapianto di cornea non invasivo

Arriva dagli Stati Uniti d’America il nuovo trapianto di cornea non invasivo.

Grande novità nella cura delle malattie della cornea perché consente tempi di recupero estremamente brevi e sembra eliminare i rischi connessi con il trapianto di cornea.

Il nuovo tipo di intervento si chiama DMEK(Descemet Membrane Endothelial Keratoplasty) ed è indicato nei casi di edema della cornea, distrofia di Fuchs e cornea guttata. Patologie molto diffuse in Italia, che hanno una condizione di familiarità: si manifestano intorno ai 40 anni e con il passare degli anni aumenta la gravità della malattia danneggiando la cornea sempre di più. Per affrontarle fino a 10 anni fa si trapiantava la cornea per intero, poi solo il 30-40% con la (DSAEK), adesso, con questa nuova tecnica più avanzata, si trapianta appena l’1% della cornea con il risultato che il paziente ci vede già dopo una settimana e i rischi di rigetto sono drasticamente ridotti.

In Italia gli interventi con questa tecnica pionieristica si contano ancora sulle punta delle dita. Il Dott. Badalà ha appreso questa metodica negli USA ed è stato il primo ad eseguirla a Milano nel 2013.  “La DMEK è una tecnica per il trapianto di cornea avveniristica perché permette di trapiantare solo le cellule della cornea danneggiate lasciando l’occhio praticamente intatto. Si parla di un tessuto grande da 5 a 10 micron, 100 volte più piccole di un millimetro. Si tratta tuttavia di una chirurgia complessa che richiede strumentazioni d’avanguardia, una serie di professionalità collegate ed un grande supporto da parte delle banche dell’occhio”.