Maculopatia Secca la Nuova Terapia: il Lampalizumab

Il Lampalizumab potrebbe essere la nuova cura per le persone affette da maculopatia secca.  Il farmaco attualmente in fase avanzata di studio si è dimostrato efficace nel rallentare la progressione della maculopatia secca  e nel ridurre le dimensioni dell’area di macula danneggiata (Studio clinico MAHALO) .

“I risultati definitivi su efficacia e sicurezza del Lampalizumab si avranno nel Settembre 2018 a seguito della conclusione di due studi clinici di fase III il Chroma e lo Spectri trial. Per la commercializzazione del farmaco e il suo uso clinico occorre quindi aspettare almeno fino a quella data” afferma il Dott. Badalà, oculista esperto in Micro Chirurgia Oculare intervistato sull’argomento.

Oggi sappiamo che i pazienti  trattati con iniezioni intravitrealimaculopatia secca mensili di questo farmaco hanno mostrato una riduzione delle dimensioni dell’area di macula atrofizzata nel 20% dei casi, in particolare in un sottogruppo specifico questa riduzione si è osservata nel 44% dei soggetti.

La maculopatia secca è la forma di maculopatia più difficile da trattare. Nella forma umida, infatti, sappiamo che dobbiamo distruggere dei vasi sanguigni malformati ed oggi abbiamo farmaci e trattamenti laser efficaci per questo scopo, mentre nella forma secca occorre impedire a delle cellule che stanno morendo di, effettivamente, morire.

Il Lampalizumab è l’unico farmaco ad essere andato cosi avanti nella sperimentazione per la maculopatia secca. E’ un anticorpo monoclonale contro il fattore D del complemento.  Il complemento è coinvolto nei normali processi infiammatori dell’organismo, una sua attivazione impropria si è visto essere presente nella maculopatia secca. Il Lampalizumab, bloccando l’infiammazione indotta dal complemento, rallenta la maculopatia secca.

EyeMax-In attesa di vedere se l’efficacia di questo farmaco sarà confermata da studi clinici di vasta dimensione, i pazienti affetti da maculopatia secca possono beneficiare di una serie di soluzioni ottiche e/o chirurgiche che ingrandendo le immagini e spostandole dalla parte centrale della macula alle aree circostanti più sane migliorano la vista.

Telescopi galileiani, occhiali ipercorrettivi prismatici e lenti intraoculari come le EyeMax o la IOLAMD offrono oggi un valido aiuto per i pazienti affetti da maculopatia secca.