Trapianto di cornea sicuro ed efficace: la DALK

Sostituire la cornea malata rispettando il piuò possibile l’anatomia dell’occhio.

É lo scopo di una nuova metodica di trapianto: la Cheratoplastica lamellare anteriore profonda (Deep Anterior Lamellar Keratoplasty -DALK).
«Solitamente, sia nel cheratocono, sia nelle cicatrici corneali non è coinvolto lo strato piuò interno della cornea,chiamato endotelio». Questo spiega il dottor Federico Badalà , chirurgo oculista che ha introdotto questa metodica presso l’ospedale Oftalmico di Milano, dopo averla appresa negli Stati Uniti.

«In passato i pazienti affettida queste patologie venivano comunque sottoposti a un trapianto il tessuto corneale nella sua interezza. In questo modo si sacrificava inevitabilmente anche l’endotelio sano costituito da cellule perenni incapaci di riprodursi. Oggi grazie alla DALK, questo non succede piuò in quanto è possibile sostituire soltanto la parte malata, lasciando intatto il resto».

In che cosa consiste questo nuovo intervento che si sta rapidamente diffondendo nei Paesi occidentali?

«Nella cornea del paziente si inietta una bolla d’aria. Questa bolla separa lo strato più interno, chiamato endotelio, dalla parte più superficiale, che è così rimossa e sostituita», spiega lo specialista. «In questo modo, l’occhio non viene aperto del tutto e sono necessari meno punti di sutura che vengono rimossi precocemente.

L’intervento, quindi, risulta molto meno invasivo». Ma i vantaggi non finiscono qui: «Con l’intervento tradizionale, il recupero visivo richiede diversi mesi», sottolinea il dottor Badalà. «Con questa tecnica viene lasciato intatto l’endotelio, da cui dipende la trasparenza della cornea, per questo la qualità visiva è buona già subito dopo l’intervento».

Rispettando maggiormente l’anatomia dell’occhio, questa tecnica garantisce una cicatrizzazione più omogenea e più stabile nel tempo: «ne consegue una notevole riduzione della incidenza dell’astigmatismo, un effetto collaterale tipico del trapianto tradizionale. Essendo diminuita la porzione di tessuto trapiantato vengono ridotte le possibilità di un rigetto. In conclusione la Dalk consente un rapido recupero visivo ed una minore percentuale di rigetto e complicanze. Questa metodica è senz’altro più sicura.