Trapianto di Cornea DMEK: Quando e Come Operare

Il nuovo Trapianto di Cornea DMEK rappresenta la migliore soluzione per chi soffre di cornea guttata, edema della cornea e Distrofia di Fuchs.

Questo trapianto di cornea permette di tornare a vedere bene già dopo un mese dall’ intervento, si esegue senza punti di sutura, ed ha il rischio di rigetto più basso tra tutti i tipi di trapianto di cornea.

Intervistiamo il Dott. Badalà, che ha appena organizzato a Parigi, durante il congresso della Società Europea della Cornea (EUcornea), un corso avanzato per insegnare a numerosi chirurghi oculisti, giunti da tutto il mondo, questa nuova tecnica di trapianto della cornea chiamata DMEK.

“La società europea dei chirurghi della cornea ha tenuto un corso sul nuovo trapianto di cornea DMEK che dà ai nostri pazienti risultati mai visti prima con le altre tecniche di trapianto della cornea – afferma Badalà –. Ho avuto il piacere di organizzare questo corso con i migliori esperti del trapianto di cornea DMEK venuti da tutta Europa e Stati Uniti”

Il Nuovo Trapianto di Cornea DMEK

Ho introdotto questa tecnica per primo a Milano nel 2013 e da allora abbiamo molto affinato la strategia operatoria che oggi è sicura ed efficace. Il nuovo trapianto di cornea si chiama DMEK, cioè Descemet Membrane Endothelial Keratoplasty e permette di risolvere i problemi di edema della cornea semplicemente sostituendo le cellule endoteliali della cornea danneggiate da malattie come la distrofia di Fuchs, la cornea guttata o da un intervento di cataratta complicato.

Il dott. Badalà al Congresso EUcornea 2019 di Parigi

L’intervento dura circa un’ora e si può eseguire in anestesia locale. Le nuove cellule vengono preparate dal chirurgo a partire da una cornea umana e poi inserite nell’ occhio; a questo punto si inserisce una bolla di gas all’ interno dell’occhio che serve per fissare le nuove cellule al loro posto. E’ fondamentale per la buona riuscita di questo intervento che il paziente mantenga la posizione supina per qualche giorno dopo il trapianto di cornea, in modo da permettere alle nuove cellule di fissarsi nel posto giusto.”

“Durante il corso abbiamo insegnato ai chirurghi come fare a preparare le cellule da trapiantare e come trasferirle e fissarle all’ interno dell’occhio in sicurezza – continua Badalà – i vari insegnanti del corso, che hanno sviluppato le tecniche più innovative per questo trapianto di cornea, hanno spiegato tutte le metodiche per ridurre le complicanze al minimo.

Hanno partecipato Professori venuti dalle principali università europee e americane:

Sadeer Hannush, Thomas Jefferson University – Philadelphia, USA; Martin Dirisamer, University of Munich – Munich, Germania; Friedrich Kruse, University of Erlangen – Erlangen, Germania; Beeran Meghpara, Thomas Jefferson University – Philadelphia, USA; Alain Saad, America University of Beirut – Beirut, Libano; Christopher Sales, Cornell University, New York, USA; Michael Straiko, Devers Eye Institute – Portland Oregon, USA; Theofilos Tourtas, University of Erlangen – Erlangen, Germania; Peter Veldman, University of Chicago – Chicago Illinois, USA; Ciò ha permesso di offrire diverse strategie operatorie ai chirurghi che desiderano apprendere il trapianto di cornea DMEK.”

Il Vecchio Trapianto di Cornea Convenzionale e la DSAEK

Trapianto di cornea tradizionale DSAEK

Fino a qualche anno fa le soluzioni per chi soffriva di edema della cornea erano un trapianto di cornea per intero, chiamato Cheratoplastica perforante o PKP, in cui veniva sostituita tutta la cornea con un recupero visivo che richiedeva circa un anno, oppure la DSAEK in cui veniva trapiantato un pezzo di cornea da donatore insieme alle cellule endoteliali rovinate.

La DSAEK rappresentava un passo avanti rispetto al trapianto della cornea per intero, ma da qualche anno è stato sostituito dalla DMEK come intervento migliore per tutti i problemi di edema della cornea, perché con la DMEK si trasferisce meno tessuto da donatore rispetto alla DSAEK e quindi il recupero visivo è più rapido e il rischio di rigetto inferiore rispetto alla DSAEK.

Riassumendo rispetto alle vecchie tecniche operatorie (DSAEK e Trapianto di cornea convenzionale) utilizzate per curare l’edema della cornea, la cornea guttata e la Distrofia di Fuchs il nuovo trapianto DMEK presenta due grandi vantaggi:
Recupero visivo molto più veloce
Rischio di rigetto estremamente ridotto

Quando e come operare con il Trapianto di Cornea DMEK

Ai nostri pazienti vogliamo dare un messaggio di speranza. Il trapianto di cornea DMEK oggi è sicuro ed efficace, permette di risolvere il problema dell’edema della cornea e della cornea guttata in appena un mese. La nuova tecnica operatoria può essere appresa durante corsi come questo che danno al chirurgo la possibilità di apprendere in modo guidato con una simulazione molto vicina alla realtà operatoria.

Si può quindi operare un paziente affetto da edema della cornea già alla comparsa dei primi sintomi senza aspettare che la vista sia gravemente compromessa perché i rischi con il trapianto di cornea DMEK sono estremante ridotti. In più, in casi molto selezionati, oggi si può anche pensare alla nuovissima tecnica DWEK (Descemetorexis Without Endothelial Transplant) in cui grazie a una terapia medica si riesce a risolvere il problema senza neanche ricorrere al trapianto di cellule da donatore.

Altri approfondimenti sul trapianto di cornea

Potete approfondire questa tecnica di trapianto di cornea durante i corsi che teniamo regolarmente ai congressi delle società scientifiche (EUcornea, ESCRS – European Society of Cataract & Refractive Surgeons, AAO – American Academy of Ophthalmology, ASCRS – American Society of Cataract and Refractive Surgery), tematiche europee ed americane oppure ascoltando le esperienze dei pazienti operati con questo tipo di intervento nella sezione testimonianze.