Nuove terapie farmacologiche

Sul fronte dalla ricerca farmacologica promettono buoni risultati nel rallentare la progressione della retinopatia diabetica alcune molecole, appartenenti alla classe degli Ace-inibitori e a quella degli inibitori della angiotensina II, utilizzate da anni contro l’ipertensione. Questi farmaci hanno il vantaggio di essere somministrati per via sistemica e in alcuni casi anche per via orale.Le novità più importanti, tuttavia, provengono dagli studi clinici sui farmaci anti-VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor), che sono in grado di inibire la neovascolarizzazione e di ridurre la permeabilità vascolare.

Il pegaptanib sodico e il ranibizumab, già autorizzati per il trattamento della DMLE neovascolare, vengono al momento attuale utilizzati “off label” (cioè al di fuori delle indicazioni previste dalla scheda tecnica) nel trattamento della retinopatia diabetica.

I farmaci anti-VEGF debbono essere iniettati direttamente all’interno del bulbo oculare (iniezione intravitreale). Questa modalità di somministrazione richiede condizioni di assoluta sterilità e perizia ed attenzione da parte dell’oculista.

Inoltre la terapia intravitreale anti-VEGF in genere deve essere ripetuta nel tempo.