Nuove terapie farmacologiche

Sul fronte dalla ricerca farmacologica promettono buoni risultati nel rallentare la progressione della retinopatia diabetica alcune molecole. Esse appartengono alla classe degli Ace-inibitori e a quella degli inibitori della angiotensina II, utilizzate da anni contro l’ipertensione. Questi farmaci hanno il vantaggio di essere somministrati per via sistemica e in alcuni casi anche per via orale. Le novità più importanti, tuttavia, provengono dagli studi clinici sui farmaci anti-VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor), che sono in grado di inibire la neovascolarizzazione e di ridurre la permeabilità vascolare.

Il pegaptanib sodico e il ranibizumab, già autorizzati per il trattamento della DMLE neovascolare, al momento attuale si utilizzano “off label” (cioè al di fuori delle indicazioni previste dalla scheda tecnica) nel trattamento della retinopatia diabetica.

I farmaci anti-VEGF debbono essere iniettati direttamente all’interno del bulbo oculare (iniezione intravitreale). Questa modalità di somministrazione richiede condizioni di assoluta sterilità e perizia ed attenzione da parte dell’oculista.

Inoltre la terapia intravitreale anti-VEGF in genere deve essere ripetuta nel tempo.

Giuseppe Grasso, Catania

Votazione: Eccellente
Problema: Maculopatia, Retinopatia
Soluzione: Vitrectomia
Dopo aver consultato diversi medici, l'anno scorso mi sono rivolto al Dott. Badalà perché avvertivo dei disturbi agli occhi. Già dal primo sguardo il Dott. Badalà si accorse che c'era qualcosa di strano nel mio occhi... Continua a leggere la testimonianzao destro e, dopo una visita accurata e l'esame OCT, mi conferma la presenza di un buco sulla retina, di cui nessun altro medico fino ad ora si era accorto e mi prospetta un intervento di vitrectomia.
Dopo aver consultato altri medici che, pur avendo confermato la diagnosi, mi suggerivano di aspettare, ho deciso, per la fiducia che mi aveva ispirato durante la visita, di affidarmi al Dott. Badalà.

Ho eseguito l'intervento di vitrectomia in anestesia locale circa cinque mesi fa. L'intervento è andato bene e la mia vista è molto migliorata e non vedo più le immagini distorte.

La cosa che mi ha colpito di più è che all'inizio ero talmente abituato a non vedere bene che nemmeno me ne accorgevo, tant'è che mi ero rivolto al Dott. Badalà per il bruciore agli occhi. Grazie alla serietà e precisione del Dott. Badalà oggi mi accorgo di vedere molto meglio.